Baby Signs Italia

Baby Signs®

Che cos’è?

E’ arrivato in Italia il Programma Baby Signs® l’originale programma che permette a tuo figlio di “parlare” con te prima che abbia imparato a parlare!

Baby Signs® è un programma di comunicazione gestuale (segnata) rivolta a neonati e bambini udenti molto piccoli (da 0 a 18-24 mesi), studiato per dar loro la possibilità di comunicare prima di aver imparato a parlare.

Divertiti ed arricchisci la comunicazione con il tuo bambino con i segni del Programma Baby Signs®!     

elisa-gaia-ultimissimaPerché il mio bimbo piange?

Ha ancora fame? Sta male?

Cosa vuole fare?

Vuole andare al parco?

Ascoltare un po’ di musica?

Finalmente potrai avere le risposte a queste e a tante, tante altre domande che ogni giorno ti poni!

Con le sue manine vostro figlio potrà spiegare di cosa ha bisogno, ciò che sente, o semplicemente quello da cui è incuriosito, molti mesi prima di poter affidare queste necessità al linguaggio verbale.

Il programma Baby Signs® da trent’anni è sempre più diffuso e radicato; nato negli Stati Uniti dalle prime osservazioni delle psicologhe Linda Acredolo e Susan Goodwyn sui comportamenti comunicativi spontanei di neonati e bambini molto piccoli, il programma si è sviluppato nei decenni successivi grazie a numerose attività di ricerca e approfondimento che le dottoresse hanno condotto, supportate dal National Institute of Health.

Applicato da decine di migliaia di genitori entusiasti, praticato con successo negli asili e monitorato dall’American Academy of Pediatrics è diventato un movimento mondiale: attualmente corsi di formazione, incontri e seminari di Baby Signs® sono offerti in oltre 40 paesi e libri e materiale didattico relativi al programma sono stati tradotti in 20 lingue diverse.

Ogni genitore sa quanto sia frustrante sentire piangere il proprio figlio senza capirne il motivo e non sapendo quindi in che modo aiutarlo .

Questa stessa frustrazione, è vissuta anche, e soprattutto dai bambini!

Ogni giorno i nostri piccoli ci mostrano di capire tutto quello che noi diciamo loro, anche se non hanno ancora imparato a parlare! I nostri bambini sono infatti desiderosi di comunicare i loro bisogni già intorno ai 7-8 mesi, ma la loro capacità di utilizzare efficacemente le parole si sviluppa dopo, per alcuni bambini anche un anno più tardi!

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Attraverso i segni…

…i genitori proveranno gioia e stupore nel vedere i propri piccoli comunicare che hanno voglia di più succo, che preferiscono una banana piuttosto che un biscotto, che sentono freddo, che sono attratti dall’uccello che vedono in alto su un albero, che sono molto stanchi e vogliono fare la nanna, che qualcosa li spaventa o al contrario li diverte molto

…i bambini proveranno l’immensa soddisfazione di vedere che i loro genitori li capiscono e sono pronti a venire incontro ai loro desideri!!

L’obiettivo del Programma Baby Signs® è proprio quello di permettere ai genitori di comprendere questo forte bisogno dei loro figli di comunicare precocemente fornendo loro i mezzi per farlo!

Insegnando loro dei semplici segni i nostri piccoli potranno finalmente dirci tutto quello che passa nella loro testa colmando così il divario tra desiderio comunicativo e possibilità di produrre le prime paroline.

Si verrà così a creare un dialogo attivo in cui il genitore entrerà pienamente a contatto con il mondo del bambino, con importanti benefici che coinvolgeranno non solo gli aspetti relazionali e comunicativi ma anche aspetti linguistici e cognitivi.

Il Programma Baby Signs® rende la vita quotidiana con il bambino più facile e più soddisfacente per genitori e figli in egual misura. Essere genitori di un bambino che segna non è solo più facile, è anche più divertente!

Cornice teorica

Perché è importante aiutare nostro figlio a comunicare con noi fin da subito?

Numerosi studi hanno dimostrato che la qualità e l’efficacia delle interazioni comunicative genitore-bambino nei primi anni d’età rappresentano la base dello sviluppo emotivo e sociale del bambino , oltre ad essere strettamente connesse allo sviluppo delle abilità linguistiche. E lo sviluppo delle abilità comunicative vede come protagonista delle fasi iniziali l’utilizzo del canale gestuale. I gesti, infatti, compaiono prima delle parole nel repertorio comunicativo del bambino. (Bates, 1976; Bates, Benigni, Bretherton, Camaioni & Volterra, 1979; Greenfield & Smith, 1976) Tutti i bambini, quindi, iniziano a comunicare con la gestualità, è questo il motivo per cui imparano con facilità ed entusiasmo i segni!

Come comunicano i nostri bambini?

Per tutti i primi mesi di vita, all’adulto è affidato l’importante compito di interpretare i primi, inconsapevoli, segnali comunicativi del neonato. Giorno dopo giorno, osservandone i comportamenti e mettendoli in relazione al contesto, i genitori imparano a distinguere tra diversi tipi di pianto (di fame, di sonno, di malessere) , ad attribuire un significato a determinate  posture (inarcare la schiena per esprimere dissenso, strofinarsi gli occhi per il sonno) vocalizzi, smorfie.. Nel secondo semestre di vita  si assiste ad un’importante tappa maturativa: l’emergere dell’intenzionalità comunicativa. Il bambino prende consapevolezza del valore comunicativo dei suoi  comportamenti: capisce che i segnali che manda (azioni, gesti, vocalizzazioni) sono in grado di produrre effetti e  cambiamenti sull’ambiente che li circonda. Comincerà quindi ad utilizzarli in modo esplicitamente intenzionale.   I primi comportamenti intenzionali a comparire fisiologicamente sono i “gesti deittici” (“indicare – dare-mostrare”). Sono gesti che i bambini utilizzano con una valenza di tipo richiestivo (il bambino indica o stende la mano con il palmo rivolto verso l’alto per chiedere un oggetto di suo interesse, ad esempio la macchinina sopra il tavolo!) e una valenza dichiarativa (mostrare, indicare o dare un oggetto all’adulto per condividerne interesse/attenzione, per poterne parlare insieme!). Successivamente si assiste alla comparsa di un secondo tipo di gesti definiti “gesti referenziali”, che trasmettono un significato ben preciso, proprio come le parole! E’ l’esempio di gesti routinari come “BRAVO” (il bambino batte le mani chiedendo l’approvazione dell’adulto), “CIAO” (il bambino muove la manina per commentare che qualcuno è uscito), “PIU’” (il bambino allarga le braccia per commentare che qualcosa è finito), “SI-NO” (muovendo la testa). Sono gesti che nascono all’interno di attività e giochi di routine con l’adulto di riferimento quindi strettamente connessi all’interazione sociale del bambino

Che cosa sono i gesti simbolici?

Emergono poi i “gesti simbolici”, che possono rappresentare ad esempio azioni che si compiono su un oggetto (BERE: far finta di tenere un bicchiere in mano e portarlo alla bocca – “TELEFONARE” mettere la mano vicino all’orecchio per rappresentare la cornetta). Sono gesti che derivano dalle esperienze che il bambino compie nel suo lavoro di scoperta del mondo che lo circonda, esplorando e manipolando tutto ciò con cui viene a contatto. L’acquisizione di questi gesti rappresenta una tappa molto importante nello sviluppo del bambino. E l’aspetto fondamentale dello sviluppo di questo repertorio gestuale è la funzione comunicativa che il bambino gli attribuisce. Gesti che nascono dal gioco e dalle routines con l’adulto, vengono progressivamente estesi anche ad altri contesti. Il gesto di “BALLARE”, all’inizio usato dal bambino in risposta alla musica, diventa adesso un modo per “chiedere” alla mamma che la radio venga accesa; il gesto di “BERE”, all’inizio usato all’interno del gioco della pappa, diventa un modo per comunicare alla mamma che si ha sete; il gesto di “TELEFONARE” si distacca dal suo contesto di gioco, e adesso può servire per chiedere alla mamma di avere il telefono o per raccontare che qualcuno sta telefonando. Attraverso questi comportamenti il bambino “nomina”, “racconta” o “chiede” qualcosa ! (Caselli 1983, Goodwyn e Acredolo 1998) E’ proprio su questa competenza comunicativa, naturale ed immediata, che si pone il Programma Baby Signs®. Inserendo nella spontaneità del gioco e delle routine quotidiane, altri semplici segni codificati il tuo bimbo avrà la possibilità di esprimere efficacemente cosa vuole, cosa pensa, come si sente molto tempo prima di avere le paroline per farlo. Le difficoltà del bambino legate all’articolazione delle parole verranno così superate! Scopri i benefici..